The wolf of Wall Street The wolf of Wall Street
31.08.2017

The Wolf of Wall Street è un film del 2013 diretto e prodotto da Martin Scorsese.

La pellicola, adattamento dell'autobiografia Il lupo di Wall Street edita in Italia da Rizzoli Editore nel gennaio 2014, narra l'ascesa e la caduta di Jordan Belfort, spregiudicato broker newyorkese interpretato da Leonardo Di Caprio alla sua quinta collaborazione con Scorsese. Fulcro della pellicola è la sua vita fatta di eccessi che lo porteranno poi a una rovinosa caduta.

Accolto positivamente dalla critica, il film ha ricevuto cinque nomination agli Oscar nelle categorie miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista e migliore sceneggiatura non originale, non vincendone però nessuno.

The Wolf of Wall Street è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 25 dicembre 2013, distribuito dalla Paramount Pictures, mentre in Italia la pellicola ha debuttato il 23 gennaio 2014, distribuita da 01 Distribution.


1987: Jordan Belfort inizia la sua carriera come apprendista broker a Wall Street sotto la guida dell'eccentrico Mark Hanna. È quest'ultimo che lo introduce a uno stile di vita esagerato basato sul sesso e sull'assunzione di droghe di ogni tipo per aiutare la mente a raggiungere importanti risultati. Jordan impara anche a compiere azioni disoneste che gli consentono di guadagnare molti soldi, e ben presto ottiene la licenza di broker. Il giorno stesso della sua assunzione alla L.F. Rothschild si verifica un improvviso crollo della borsa, il cosiddetto "lunedì nero", causando il fallimento dell'azienda e, di conseguenza, il suo immediato licenziamento.


Per assecondare il suo sogno di diventare milionario, la moglie Teresa lo indirizza allora verso un modestissimo call center che si occupa della vendita di azioni quotate pochissimo. Grazie al suo stile aggressivo Jordan riesce ben presto a tornare in carreggiata e a riprendere la sua carriera di broker, ottenendo guadagni sempre maggiori (grazie al 50% dei ricavi sulle commissioni delle azioni che riesce a vendere, le penny stock, contro l'1% che otteneva a Wall Street).


Poco dopo il ragazzo incontra Donnie Azoff, un suo vicino di casa affascinato dal suo stile di vita: i due decidono di mettersi in affari assieme e fondano un proprio studio, arruolando diversi malviventi medio-borghesi che abitavano nel quartiere, in particolare spacciatori di droga. Belfort li istruisce su come truffare i clienti e ben presto lo studio si trasforma in una società, la Stratton Oakmont (che Jordan, falsamente, per attirare sempre più clienti, spaccia per antichissima società di brokeraggio in attivo da decenni).


Dietro l'apparenza rispettabile c'è in realtà un complesso giro di truffe, che consente agli impiegati di guadagnare tantissimi soldi su ogni commissione. Attirata dal grande successo della società di Belfort, la rivista economica Forbes pubblica un articolo che mette in luce le sue attività truffaldine, dando a Belfort l'appellativo di The Wolf of Wall Street, ma ciò non fa altro che procurare una notevole pubblicità all'azienda, che ottiene un numero incredibile di nuovi assunti. Jordan e i suoi impiegati conducono una vita di eccessi tanto al lavoro quanto nel privato. L'uomo tradisce regolarmente Teresa con diverse prostitute e diventa ben presto dipendente da cocaina e quaalude. Ad un party aziendale Jordan incontra la bellissima Naomi Lapaglia, con la quale inizierà una relazione che lo porterà a divorziare da sua moglie per sposarsi con la nuova amante, con cui avrà anche una figlia di nome Skylar.


Intanto l'agente FBI Patrick Denham inizia a indagare sugli illeciti della Stratton; Jordan ottiene inoltre le azioni di Steve Madden, un importante produttore di calzature, guadagnando in un attimo ben 22 milioni di dollari. Per nascondere i proventi all'FBI, Belfort li trasferisce su un conto svizzero, usando come prestanome una zia inglese di Naomi, Emma, e come corriere la fidanzata slovena del suo socio Brad Bodnick, che verrà arrestato a causa di un diverbio con Donnie: questo mette a rischio l'azienda ma fortunatamente l'uomo non li tradirà, rimanendo in galera per tre mesi pur di non rivelare i loro nomi.


Donnie, sentendosi colpevole di questa sventura, regala a Jordan un flacone di un particolare tipo di quaalude, vecchio di circa quindici anni. Poiché le pillole sono vecchie sembrano non avere effetto, così i due ne assumono un'abnorme quantità. Quella sera l'investigatore privato al soldo di Jordan, Bo Dietl, gli telefona per rivelargli che, dopo l'incidente di Brad, i telefoni di casa sua sono stati messi sotto controllo. In quel momento gli effetti della droga si fanno sentire e Jordan rimane quasi paralizzato; nonostante questo riesce a tornare a casa, dove trova Donnie al telefono con Saurel, il banchiere svizzero d'accordo con loro. Jordan riesce a impedire che l'amico gli riveli ciò che è successo con Brad, ma gli causa così un principio di soffocamento, dal quale riuscirà a salvarlo solo assumendo altra cocaina. Il giorno dopo Jordan verrà arrestato per guida in stato d'ebbrezza, ma sarà scarcerato quasi subito per mancanza di prove.


A causa del rischio sempre maggiore di essere scoperto, Jordan decide di lasciare l'azienda, affidando il comando a Donnie e posizioni di rilievo ai suoi amici, ma durante il suo discorso di commiato ritratta. Nel corso di un viaggio in yacht in Italia, arriva la notizia della morte di zia Emma e, contemporaneamente, quella che Steve Madden avrebbe tolto le azioni dall'azienda. Jordan ordina immediatamente di partire per Monaco al fine di riprendersi il capitale lasciato scoperto da Emma a Ginevra, ma una violenta tempesta fa naufragare l'imbarcazione e tutti si salvano per miracolo, soccorsi da una nave italiana. Anche l'aereo intervenuto per portarli a Ginevra precipita a causa del maltempo, e Jordan vede questo come un segno divino: decide così di non bere né drogarsi mai più.


Due anni dopo Saurel, il banchiere svizzero, viene arrestato e rivela all'FBI gli illeciti di Jordan, che viene così a sua volta arrestato. Per evitare di passare vent'anni in prigione, Jordan chiede e ottiene di collaborare con la giustizia fornendo tutti i nomi dei suoi compagni. Naomi tuttavia decide di lasciarlo e di prendere con sé i loro figli; Jordan reagisce violentemente e assume dopo anni un notevole quantitativo di droga, andandosi poi a schiantare con l'auto contro un muro mentre tenta di fuggire con Skylar, che rimane illesa e viene subito ripresa dalla madre.


Il giorno dopo Jordan indossa un registratore e si reca in azienda per incriminare i suoi compagni, ma tenta di salvare Donnie passandogli un biglietto dove gli comunica che sta indossando un microfono, quindi di non compromettersi; l'FBI scopre il biglietto e arresta di nuovo Jordan. Grazie alla sua collaborazione, tuttavia, l'uomo ottiene una pena minima di 36 mesi in un carcere a bassa sicurezza. Passata la detenzione, Jordan riprende la sua carriera tenendo seminari in Nuova Zelanda sulle strategie di vendita.



Fonte: Wikipedia