Vale la pena di fare team building (davvero) Vale la pena di fare team building (davvero)
05.08.2014

Un mese fa, ho pagato per far partecipare il mio staff ad una caccia al tesoro di team building. Ecco perché ne è valsa davvero la pena.


Circa un mese fa, ho investito in qualcosa per cui non avevo mai speso un soldo prima: una giornata di team building.

Ero scettica, a dir poco. In qualità di titolare di una piccola azienda, non ho soldi da buttare e gli esercizi di team building mi sono sempre sembrati un cerotto superficiale piuttosto che una vera cura risolutiva. In aggiunta, ho sempre avuto l’impressione che un team building programmato tenda a infastidire i dipendenti coinvolti nel processo – chi desidera trascorrere la giornata “cercando di conoscere” i membri del team che loro non hanno già scelto come amici?


Come molte aziende, Metal Mafia ha differenti dipartimenti. E come molte aziende, tendono a non esserci molte relazioni incrociate tra i vari ambienti. Quest’anno, per qualche ragione, sembrava esserci più attrito del solito tra i nostri due principali dipartimenti: evasione degli ordini e vendite.

Così, dopo che il mio socio mi ebbe suggerito un giorno di team building, per quanto mi facesse male, decisi di fare un tentativo e optai per una caccia al tesoro di mezza giornata organizzata da cityHUNT.

Sapendo che i membri del mio staff adorano i reality ed erano stati in Amazing Race, mi sono immaginata che sarebbero stati ben coinvolti in qualcosa che avesse quei tratti. Inoltre volevo mostrare loro che il problem solving in modi creativi può anticipare i bisogni dell’azienda.

 

Più nello specifico, dovevo trasmettere alle persone addette alla vendita il fatto che il team di evasione degli ordini è una parte di valore nell’equazione che permette al nostro business di funzionare, e al team dell’evasione ordini volevo insegnare a fare un importante passo avanti per aiutare a guidare l’azienda nella giusta direzione.

 

Ho assegnato ognuno a un team di due persone per la caccia al tesoro, una persona da ciascun dipartimento. E dato che i miei commerciali parlano inglese ma non conoscono seconde lingue, mentre i dipendenti dell’evasione ordini sono bilingue e spagnolo madrelingua, ho chiesto che la metà degli indizi fossero forniti proprio in spagnolo.

In questo modo, ero certa che ogni team avrebbe dovuto affidarsi ugualmente a entrambi i membri.

 

L’idea che c’era dietro era che io speravo che i nostri commerciali – che sono per natura più apertamente aggressivi e il cui lavoro li rende più competitivi e quindi individualistici - avrebbero imparato a essere più consci di quello che le persone insieme possono raggiungere e avrebbero scoperto quanto sia duro per il nostro reparto evasione ordini svolgere tutti loro i compiti dietro le quinte.

D’altro canto il reparto evasione ordini era spesso troppo silenzioso, comportandosi come l’elemento non ascoltato-ma-fondamentale che ha creato la soddisfazione dei consumatori e che ha aiutato la nostra azienda a crescere per otto anni. Volevo che questi dipendenti capissero da quella giornata che le loro voci contavano tanto quanto quelle dei loro compagni venditori – e che era cruciale che loro imparassero a usarle. Volevo anche che capissero che essere in prima linea in qualità di membro della forza vendita è un lavoro duro, e che è richiesta una vera e propria abilità per aiutare i clienti a ottenere ciò di cui hanno bisogno.

 

Le attività della caccia al tesoro erano strutturate in modo tale che ogni membro del team avrebbe dovuto eseguire alcuni dei compiti che normalmente l’altro membro della coppia svolge nelle sue mansioni. I venditori erano era cronometrati mentre costruivano e sistemavano degli scatoloni. Quelli che evadevano gli ordini dovevano invece andare presso persone sconosciute e proporre loro l’idea di indossare i nostri gioielli.

 

Furono tre ore nel caldo sole di Agosto, ma quando tutto fu terminato, fu un enorme successo. I team avevano lavorato insieme in modi che non avevano mai messo in atto prima, e scoprirono non solo un nuovo apprezzamento ma anche una nuova curiosità per ogni altro componente del team, a livello sia professionale che personale. Al termine della giornata, tutti furono d’accordo nell’affermare che si erano divertiti un sacco – e chiesero se avrebbero potuto avere altri giorni come quello.

 

La parte migliore è stata vedere questi dipendenti cambiare poco a poco durante il mese successivo alla giornata di team building. Ognuno di loro portò con sé in ufficio qualcosa che aveva imparato, e questo non ha prezzo.

 



Autore: Vanessa Marit Nornberg - Fondatrice e titolare di Metal Mafia
Fonte: www.inc.com