Google ha dedicato gli ultimi 10 anni a studiare cosa fa di un capo un grande capo. Ecco le 10 conclusioni a cui sono arrivati Google ha dedicato gli ultimi 10 anni a studiare cosa fa di un capo un grande capo. Ecco le 10 conclusioni a cui sono arrivati
18.09.2018

 Google ha trascorso gli ultimi 10 anni ad analizzare le abitudini dei manager davvero efficaci. Puoi imparare molto dalle loro conclusioni.

“Le persone lasciano i manager, non le aziende.”

 Tutti noi ne abbiamo sentito parlare. Molti di noi lo hanno provato sulla propria pelle. Cosa mette le persone nella condizione di voler lasciare un manager? E se ti è capitato di guidare un team, quali qualità ti possono rendere migliore?
Queste sono il tipo di domande a cui Google ha cercato di dare una risposta. Nel 2008 hanno iniziato una ricerca su cosa rende un manager efficace, nome in codice del progetto: “Progetto Oxygen”.
 


Google ha trascorso gli ultimi 10 anni ad analizzare le abitudini dei manager davvero efficaci. Puoi imparare molto dalle loro conclusioni.

“Le persone lasciano i manager, non le aziende.”

Tutti noi ne abbiamo sentito parlare. Molti di noi lo hanno provato sulla propria pelle. Cosa mette le persone nella condizione di voler lasciare un manager? E se ti è capitato di guidare un team, quali qualità ti possono rendere migliore?

 Queste sono il tipo di domande a cui Google ha cercato di dare una risposta. Nel 2008 hanno iniziato una ricerca su cosa rende un manager efficace, nome in codice del progetto: “Progetto Oxygen”.

Originariamente sono stati identificati 8 comportamenti che erano comuni tra i loro manager più performanti e incominciarono ad insegnare a tutti i manager come sviluppare al meglio questi comportamenti.

Nel tempo, Google notò un importante miglioramento negli indicatori chiave, come il turnover dei dipendenti, la soddisfazione del personale e le performance lavorative.

 Ma nel momento in cui l’azienda cresceva, anche i requisiti richiesti ai manager aumentavano.  Google continuò la ricerca, rielaborandola e apprendendo nuove cose.

 “Abbiamo scoperto, nel tempo, che le qualità di un grande manager di Google sono aumentate e si sono evolute insieme all’azienda,” hanno scritto Melissa Harrell and Lauren Barbato all’inizio di quest’anno; Harrel è manager dell’ufficio del personale e Barbato è “people analyst”.

 Dopo un secondo sguardo alla ricerca, Google “ha rivisto i comportamenti in accordo col reparto delle ricerche interne, prendendo in considerazione il feedback dei dipendenti, e li ha poi testati.”

 Questo risultato ha portato a una nuova lista, identificando due comportamenti completamente nuovi (il 9 e il 10) e aggiornando due comportamenti già esistenti (il 3 e 6).
Di seguito sono elencati i 10 comportamenti dei migliori manager di Google, accompagnati da alcuni suggerimenti pratici su come sviluppare questi atteggiamenti.

1.     E’ un buon coach

Un buon capo evita la classica trappola di voler risolvere ogni singolo problema per il proprio team nel preciso momento in cui il problema emerge.

 E’ preferibile usare questi problemi come momenti per insegnare al team. I buoni coach guidano e condividono le idee al momento opportuno, lasciando così tempo al proprio team di acquisire esperienze di un certo valore lungo il cammino.

 2.     Responsabilizza il team e non fa micromanagement

Tutti quanti odiano i “micromanager”. Contrariamente, una buona guida permette ai membri del team maggiore libertà, per scoprire nuove idee, per sperimentare, per sviluppare (e adattare) il proprio stile di lavoro.

In aggiunta, i bravi manager si assicurano che le persone del proprio team abbiano gli strumenti e la flessibilità di cui hanno bisogno per portare a termine il lavoro.

 3.     Crea un ambiente di lavoro inclusivo per il team, mostrando attenzione per il successo e il benessere

I grandi manager hanno la priorità di costruire la fiducia all’interno del proprio team.

Come Google dice:
In un team con un alto livello di sicurezza psicologica, i componenti si sentono sicuri nel correre dei rischi e possono contare sui propri colleghi. Sanno che nessuno del team li metterà in imbarazzo o li punirà per aver ammesso un errore, fatto una domanda o proposto una nuova idea.

 4.     E’ produttivo e orientato sui risultati

I migliori manager rendono migliori le persone intorno a loro.

Sanno cosa i loro team sono capaci di fare e usano l’intelligenza emotiva per motivare le loro persone e aiutarle a realizzare al massimo il loro potenziale.

 5.     E’ un buon comunicatore - ascolta e condivide le informazioni

I bravi manager sono ottimi ascoltatori, questo consente la comprensione. Loro inoltre condividono quello che possono, capendo che la totale trasparenza è di beneficio per l’intero team.

Loro esprimono complimenti sinceri e specifici, presto e spesso. Ma allo stesso tempo loro non si tirano indietro quando è necessario dare dei feedback negativi, assicurandosi che questi siano inseriti in un contesto costruttivo e da cui sia facile imparare.

 6.     Supporta lo sviluppo di carriera e discute delle performance lavorative

I bravi manager investono sulle loro persone. Loro offrono differenti percorsi professionali, sapendo che non tutti vogliono seguire la stessa strada.

 Loro non trattengono le persone per scopi personali. Anzi, loro supportano i membri del team e li aiutano a raggiungere i propri obiettivi.

 7.     Ha una chiara visione/strategia per il suo team

I bravi manager sanno dove stanno andando, ma devono assicurarsi che anche tutto il team ne sia al corrente - piuttosto che lasciarli all’oscuro.

 Loro sono anche attenti a comunicare lo “scopo”, le aspettative come le specifiche azioni che devono essere messe in atto per perseguire una strategia e il ruolo che ogni membro del team ha nel processo.

 8.     Ha le abilità tecniche chiave per aiutare e consigliare in suo team

I bravi capi conoscono bene il lavoro e sono in grado di supervisionarlo.
Se un manager efficace viene spostato in un nuovo dipartimento, dedicherà del tempo per familiarizzare con il lavoro e le problematiche che il suo nuovo team incontra ogni giorno. Questo gli permetterà di guadagnarsi il rispetto del proprio team.

 9.     E’ collaborativo all’interno dell’azienda

Alcuni manager creano dei reparti ben distinti, creando così una mentalità “noi contro loro”, gareggiando contro gli altri team dell’azienda.

I bravi manager hanno l’abilità comprendere il quadro d’insieme e lavorano per il bene dell’intera azienda.

 10.  Ha una forte indole decisionale

I bravi manager prendono il controllo. Prendono le decisioni difficili e si assicurano che tutti comprendano le ragioni dietro quelle decisioni.

Poi si impegnano a perseguirle.

 Ovviamente, il primo step -identificare i comportamenti dei manager efficaci (e i suggerimenti per svilupparli)- è semplice. L’esecuzione è la parte più difficile.

Ma sono i manager come questi che aiutano le tue persone – e la tua azienda – a ottenere grandi risultati.
 

Autore: Justin Barison, autore e consulente aziendale
Fonte: www.inc.com