Leadership "CAA" - Sfruttare la consapevolezza, l'attitudine e l'atteggiamento per essere presenti Leadership "CAA" - Sfruttare la consapevolezza, l'attitudine e l'atteggiamento per essere presenti
09.01.2024

Tutti noi sappiamo - consapevolmente o solo intuitivamente - che c'è una differenza tra chi è solo una figura di autorità e chi è un vero leader. L'autorità può esercitare la sua volontà su di voi grazie al suo status, ma la vera leadership consiste nel comportarsi in modo da entusiasmare il team e ottenere il loro consenso, in modo che diventino parte attiva del successo di tutti.


Uno dei modi migliori per praticare la vera leadership è quello di essere presenti, uno dei pilastri fondamentali della filosofia FISH! Essere presenti significa rispondere alle esigenze emotive del team, piuttosto che agire semplicemente come una presenza manageriale distaccata. Ciò significa che, invece di comportarvi come "il capo", assumete un ruolo attivo nell'affiancare i vostri collaboratori sia nei momenti positivi che nelle situazioni più difficili, guidandoli mentre imparano, crescono, lottano e si adattano.

Essere presenti non viene naturale a tutti, ma si può praticare e imparare, e lo si può fare senza mai abbandonare le prime lettere dell'alfabeto! La leadership "CAA" (in inglese AAA, che stanno per Awareness, Aptitude e Attitude ndr) significa sfruttare tre concetti fondamentali per diventare il leader emotivamente intelligente che il vostro team vuole che siate:

#1: Consapevolezza (Awareness)

A tutti noi piace pensare di essere persone molto consapevoli, giusto? Prestiamo attenzione agli oggetti, agli eventi e alle persone che ci circondano e cerchiamo di adattarci di conseguenza. Ma quando si tratta di situazioni lavorative e sociali, la consapevolezza non è sempre così semplice, anzi è quasi universalmente complicata.

La consapevolezza non si limita al prestare attenzione a chi ci sta vicino, ma richiede un'analisi approfondita di chi sono quelle persone.
Quali sono le dinamiche del potere: sono i vostri superiori, i vostri pari o i vostri diretti collaboratori?
Quali sono i tipi di personalità: si tratta di un gruppo di ingegneri con una mentalità logica o di artisti più creativi?
Pensate a loro come individui: a quale tipo di motivazione risponde meglio ogni persona, oppure stanno attraversando circostanze particolari che potrebbero alterare il loro comportamento o le loro capacità? È un calcolo costante!

E per rendere le cose più complesse, la consapevolezza non è solo una questione esterna: anche l'autoconsapevolezza è importante. Meglio si comprendono i propri sentimenti, i modi in cui si tende a reagire a particolari situazioni e il modo in cui ci si vuole presentare agli altri, tanto meglio ci si può preparare alle complicate dinamiche della gestione di un team.

#2: Attitudine

Essere presenti non riguarda solo le emozioni, ma anche il modo in cui si può essere professionalmente di supporto e aiutare il team a crescere e svilupparsi nel proprio ruolo e oltre. Ciò significa interessarsi a ciò che le persone vogliono fare, ai loro obiettivi e aspirazioni e a ciò che le motiva al successo, e poi avere l'attitudine a guidarle verso questi obiettivi.

La chiave sta non solo nel capire il vostro team come individui, ma anche nell'adottare un approccio proattivo - piuttosto che reattivo - allo sviluppo professionale. In questo modo, invece di essere la figura autoritaria che distribuisce punizioni e critiche, lavorate per costruire piani lungimiranti per il futuro. Potreste aiutare il vostro team a fissare obiettivi a 3 mesi, 1 e 3 anni e a controllarli prima delle valutazioni delle prestazioni (spesso chiamate "Performance Preview") per vedere come potete aiutarli ad avere successo.

Sviluppare l'attitudine è fondamentale per ogni grande leader, perché essere presenti è molto più che offrire una spalla su cui piangere: significa plasmare i propri collaboratori diretti (sia individualmente che come team) in quel tipo di persone che portano benefici a loro stessi e all'organizzazione nel suo complesso.

#3: Atteggiamento

 Un aspetto unico della filosofia FISH! è il modo in cui tutti i principi fondamentali interagiscono e si intrecciano tra loro. Per esempio, per essere davvero presenti in una squadra, dobbiamo anche scegliere il nostro atteggiamento ogni giorno.

Il fulcro dello scegliere il proprio atteggiamento è la consapevolezza di sé, di cui abbiamo parlato in precedenza. Si tratta di sfruttare la comprensione dei nostri sentimenti, delle nostre motivazioni e delle nostre reazioni interne e di incanalarle in un comportamento esteriore che non sia solo onesto, ma anche produttivo e vantaggioso per chi ci circonda.

Significa che, invece di reagire agli stimoli esterni, agiamo come nostro punto di controllo emotivo: facendo i conti con i nostri sentimenti, verificando i fatti e prendendo una decisione consapevole su come vogliamo presentarci all'esterno.

Quando pratichiamo la consapevolezza, possiamo scegliere più efficacemente il nostro atteggiamento. Quando scegliamo efficacemente il nostro atteggiamento, possiamo mostrare un'attitudine ad aiutare gli altri, emotivamente e professionalmente. Seguendo questa catena e praticando con costanza la CAA, diventiamo non solo un capo qualsiasi, ma un vero leader che motiva il proprio team ad essere davvero il meglio di sé e a dare il meglio di sé per l'organizzazione.

Idee su cui riflettere:

Cosa possiamo fare ogni giorno per impegnarci in una maggiore consapevolezza del mondo che ci circonda? Del mondo dentro di noi?
Come sono le vostre valutazioni delle performance? Forniscono solo feedback sulle azioni passate o guardano anche agli obiettivi futuri?
Quando vi trovate di fronte a una situazione difficile, vi soffermate a riflettere sulla vostra reazione o reagite alle vostre emozioni senza pensare? In quest'ultimo caso, in che modo ciò potrebbe causare problemi o disagi all'interno del vostro team?



Autore: John Christensen - Fondatore FISH! Philosophy
Fonte: www.fishphilosophy.com