Come smettere di stare sulla difensiva e dare feedback realmente utili
03.02.2026
Sii onesto. Ti è mai capitato di metterti sulla difensiva quando ricevi un feedback? Magari quando il tuo partner dice “Sei sempre al telefono”, oppure quando il tuo capo ti fa notare un errore e, prima di rendertene conto, ti ritrovi a spiegare, giustificarti o rispondere a tono.
Non sei solo. Il comportamento difensivo è una risposta profondamente umana. È il modo in cui il nostro sistema nervoso ci dice: “Mi sento minacciato”. Ma, anche se può sembrare una forma di protezione, in realtà stare sulla difensiva crea un muro tra te e le persone a cui tieni di più.
Vediamo i motivi per cui succede, di come cambiare approccio e di come dare feedback in modo da rafforzare la connessione invece di danneggiarla.
Che cosa significa davvero “stare sulla difensiva”?
Si tratta di una reazione di auto-protezione a una critica percepita.
Quando qualcuno dice: “Dobbiamo parlare”, il tuo cervello può interpretarlo all’istante come: “Sono sotto attacco”, “Sono nei guai”, o “Sto per essere rifiutato”.
Questo attiva la risposta di attacco-fuga-blocco-compiacimento. Reagisci opponendoti, discutendo, spiegando o chiudendoti. Il problema è che questo non protegge la tua autostima o la tua dignità: protegge il tuo ego in quel momento, ma ti disconnette dagli altri.
La psicologa Harriet Lerner lo ha detto chiaramente: L’atteggiamento difensivo è il nemico numero uno dell’ascolto. Quando sei sulla difensiva, non puoi davvero ascoltare l’altra persona e senza un ascolto onesto c’è un ostacolo alla confidenza, alla fiducia e alla crescita.
Perché ci mettiamo sulla difensiva
Alcune persone crescono in famiglie in cui l’atteggiamento difensivo è un normale modello di comportamento. Se chi si prendeva cura di te non ammetteva i propri errori o trasformava ogni feedback in un’accusa, potresti aver imparato che stare sulla difensiva equivale a essere forti. In realtà, ci mantiene emotivamente bloccati.
Altri si mettono sulla difensiva a causa di vecchie paure legate alla critica, alla vergogna o al timore di “non essere abbastanza”. Qualunque sia la causa, è fondamentale riconoscere che questo comportamento ha perfettamente senso ma anche che puoi cambiarlo.
Il prezzo di restare sulla difensiva
Pensa a cosa succede se ti difendi per qualsiasi cosa:
- Il tuo partner smette di essere sincero perché pensa che sia inutile.
- Gli amici condividono meno perché temono una discussione.
- I colleghi evitano di darti feedback perché porta loro via tempo ed energie.
Con il tempo, questo atteggiamento costruisce una barriera invisibile attorno a te. La verità non ha spazio in questa condizione. E senza verità, le relazioni diventano superficiali.
Come rispondere al feedback
Se il tuo partner dice: “Sei sempre al telefono”, il tuo istinto potrebbe essere rispondere: “Non è vero, esageri”. Questa risposta crea distanza.
Prova invece così: “Ok, capisco. Puoi essere più specifico su quando ti dà fastidio? Puoi dirmi cosa ti farebbe sentire più connesso?”
Vedi la differenza? È il passaggio dalla difensiva alla curiosità e all’empatia. Vediamo altri esempi.
Situazione 1: al lavoro. Il tuo capo dice: “Hai tralasciato dei dettagli importanti nel report.”
La risposta difensiva: “Le istruzioni non erano chiare.”
La risposta utile: “Grazie per avermelo fatto notare. Puoi dirmi cosa mancava? Voglio assicurarmi che la prossima versione centri l’obiettivo.”
Situazione 2: con un amico. Il tuo amico dice: “Mi ha ferito il fatto che tu non mi abbia richiamato.”
La risposta difensiva: “Ero occupato/a, sei un po’ troppo sensibile.”
La risposta utile: “Capisco che non averti richiamato ti abbia ferito. Mi dispiace che ti sia sentito ignorato. La prossima volta ti dirò più chiaramente quando posso richiamarti.”
Situazione 3: con il partner
Invece di dire: “Non mi ascolti mai”, prova “Quando parlo e stai al telefono, mi sento poco importante. Mi piacerebbe cenare senza usare i telefoni.”
Piccoli cambiamenti nel linguaggio possono creare grandi cambiamenti emotivi.
E quando sei tu a dare il feedback?
Se vuoi che il tuo feedback venga ascoltato, esprimilo con compassione e chiarezza. Evita parole come “sempre” e “mai”, perché esagerano e provocano l’atteggiamento difensivo nell’altro.
Usa frasi in prima persona, come “Sento”, “Ho bisogno”, “Ho notato”. Abbina il feedback a una richiesta concreta.
Per esempio:
“Sono rimasto deluso quando hai annullato i nostri piani senza avvisare. La prossima volta, puoi avvisarmi in anticipo se succede qualcosa?”
Questo approccio trasforma il feedback in collaborazione, non in confronto.
Una storia personale
All’inizio della mia carriera ho imparato questa lezione nel modo più duro. Lavoravo come assistente in un’agenzia di talenti e il mio capo criticò qualcosa che avevo fatto. Iniziai subito a esporre le mie ragioni. Lui mi fermò e disse: “Non mi interessa perché l’hai fatto così. Ti sto dicendo che non voglio che venga fatto in quel modo e non apprezzo il tuo atteggiamento difensivo.”
Ero mortificata. Andai in bagno a piangere, ma quel momento mi insegnò quanto sia cruciale ascoltare prima di spiegare. Ha cambiato il mio modo di comunicare, sul lavoro e nella vita privata.
Il cambio di prospettiva
Ecco la verità: il feedback non è un rifiuto. Il feedback è informazione.
Quando sostituisci il tuo atteggiamento difensivo con la curiosità, il feedback diventa uno strumento di crescita. È un dato che ti aiuta a evolvere, connetterti e migliorare. Le persone intelligenti ed emotivamente sane cercano queste informazioni.
Essere aperti non significa dover essere d’accordo con ogni feedback. Significa essere abbastanza forti da ascoltarlo senza crollare o attaccare.
Mettiti alla prova questa settimana
- Quando qualcuno ti dà un feedback, fai una pausa prima di rispondere.
- Riconosci ciò che ha detto, anche se fa male.
- Fai una domanda di chiarimento invece di difenderti.
- Nota come si sente il tuo corpo quando resti aperto invece di reagire.
Inizierai a vedere in prima persona che stare sulla difensiva chiude le porte, mentre curiosità e compassione le spalancano.
La prossima volta che senti alzarsi i muri, ricordati: non è un attacco, è informazione. Puoi usarla per rafforzare le tue relazioni e approfondire la tua autoconsapevolezza.
Autore: Terry Cole - psicologa, coach e scrittrice
Fonte: www.terricole.com