11 consigli per parlare in pubblico, direttamente dai migliori oratori dei TED Talks 11 consigli per parlare in pubblico, direttamente dai migliori oratori dei TED Talks
27.12.2016

Utilizza queste tecniche dei migliori oratori di TED per portare le tue presentazioni a un livello superiore.

Non c'è alcun dubbio al riguardo: i TED Talks hanno alzato l’asticella in fatto di presentazioni aziendali che possano essere considerate memorabili e convincenti.

Detto questo, ci sono numerosi oratori dei TED Talks che possiedono così tanto talento da far sembrare tutto il resto noioso e banale.

Che cosa li rende così speciali e popolari? Non è solo una questione di argomento trattato, anche se, ovviamente, questo gioca un ruolo importante.


Ecco il segreto: ciò che i veri grandi oratori di TED fanno in modo diverso dagli altri può essere individuato nei primi minuti della loro presentazione.

E questo ha un senso se ci pensi. È durante l’apertura che il pubblico si siede e presta attenzione... o decide di dare uno sguardo al proprio iPhone.

Partendo da questo presupposto, troverai di seguito cinque dei più popolari oratori dei TED Talks (definiti tali in base al numero di visualizzazioni delle pagine) con le tecniche che usano per affascinare il loro pubblico.

Per vedere le tecniche in azione è sufficiente guardare i primi due minuti delle presentazioni TED cliccando sui vari link. (Anche se sicuramente varrebbe la pena di guardarli per intero!)

1. Signor Ken Robinson (per vedere il video clicca qui)

Suggerimento n. 1. Utilizza l’autoironia per ridurre gli ostacoli.

A differenza di molti altri oratori dei TED Talks, Robinson non ha una presenza fisica dinamica. Inoltre, essendo un accademico, deve scongiurare il presentimento che la sua presentazione possa essere noiosa.

Apre quindi, di solito, prendendo un po’ in giro se stesso e gli educatori in genere. Con questa divertente autoironia, fa sentire chiunque più a suo agio e aumenta la probabilità di essere ascoltato per quello che ha da dire.


Suggerimento n. 2. Allinea la tua esperienza con l’esperienza comune.

Oltre ad utilizzare l’umorismo, durante la conferenza Robinson riporta la sua esperienza personale ai partecipanti. Questo lo umanizza ulteriormente e il pubblico lo considera parte del gruppo.

Robinson stabilisce un rapporto tale con il pubblico da non aver bisogno di immagini o grafica per supportare i suoi punti. Questo testimonia quanto bene riesca a catturare e a tenere viva l'attenzione del pubblico.

2. Amy Cuddy (per vedere il video clicca qui)

Suggerimento n. 3. Spingi il pubblico a compiere un'azione immediata.

Il trucco delle presentazioni in pubblico è di riuscire a convincere il pubblico a prendere una decisione, il che significa convincere le persone a muoversi (concettualmente) da dove si trovano ora a dove tu, speaker, vorresti che fossero.

Cuddy inizia spingendo il pubblico a muoversi fisicamente, creando così lo slancio per il passaggio concettuale in cui intende guidarli. Questo è un metodo più creativo rispetto all’"alzata di mano" di apertura che utilizzano gli oratori con meno talento.


Suggerimento n. 4. Crea un senso di suspense.

Nelle sue prime frasi, Cuddy promette al pubblico che imparerà anche qualcosa di importante nel corso della sua presentazione. Questo fa sì che il pubblico sia invogliato a prestare attenzione per non perdere la promessa “perla di saggezza”.

Si noti come abilmente Cuddy mescoli i punti 4 e 5! La promessa di suspense aggiunge ulteriore forza al movimento, mentre il movimento aiuta a “blindare” l’importanza della promessa.

3. Tony Robbins (per vedere il video clicca qui)

Suggerimento n. 5. Esprimi passione nei confronti della tua tematica.

È ironico che questo TED Talk di Robbins sia uno dei video di YouTube più visualizzati perché in questa presentazione sembra esausto, quasi avesse dormito con i vestiti che indossa. Normalmente, Robbins tende ad essere meticolosamente curato, anche se vestito casual.

Tuttavia, la passione che Robbins prova per il suo argomento brilla anche attraverso il suo aspetto non impeccabile. È energico e concentrato, ovviamente impegnato a fornire tutto il valore possibile in quel breve lasso di tempo.


Suggerimento n. 6. Setta le aspettative.

Con sottile astuzia, Robbins passa sempre i primi due minuti della presentazione smontando i preconcetti che il pubblico potrebbe avere su di lui, concentrando allo stesso tempo l’attenzione degli spettatori su ciò che potrebbero potenzialmente imparare da lui.

A differenza di Robinson, che costruisce delicatamente un rapporto al fine di abbassare le barriere tra se stesso e il pubblico, Robbins abbatte direttamente le barriere per arrivare al punto. In entrambi i casi la tecnica funziona; utilizza quella che meglio si adatta alla tua personalità.

4. Brene Brown (per vedere il video clicca qui)

Suggerimento n. 7. Inizia con un aneddoto significativo.

Come dice la sig.ra Brown nella sua apertura, lei è una narratrice, quindi comincia (e continua per tutto il tempo) a raccontare storie. Le storie hanno un certo potere perché gli esseri umani sono geneticamente programmati per organizzare i pensieri sotto forma di narrazioni.

Ciò che è importante qui, però, è che il suo aneddoto di apertura risulti immediatamente rilevante per l'introduzione di se stessa e del suo messaggio. Questo è l'esatto opposto del vecchio consiglio (non molto efficace) secondo il quale si dovrebbe iniziare la presentazione con una battuta.


Suggerimento n. 8. Utilizza il linguaggio del corpo per segnalare il passaggio verso un argomento più serio.

Dopo un minuto e mezzo, la signora Brown passa sistematicamente dal suo aneddoto introduttivo al contenuto principale del suo discorso. Si noti come cambia la sua espressione e la sua postura nel momento in cui comunica al pubblico che "ora è il momento di passare a qualcosa di un po' più serio."

Questi segnali visivi aiutano il pubblico ad individuare la sostanza, proprio come fa la punteggiatura in una frase. Senza di essi, anche un oratore con brillanti idee potrebbe sembrare un robot o un nastro registrato.

5. Dan Gilbert (per vedere il video clicca qui)

Suggerimento n. 9. Inizia raccontando un fatto sorprendente o una statistica.

Gilbert introduce il TED Talk con un fatto inaspettato, immediatamente rilevante per il suo messaggio di fondo, e utilizza i contrasti (20 minuti invece di due milioni di anni) per inquadrare tale fatto, facendolo sembrare più vitale.

I fatti sorprendenti catturano l'attenzione di entrambi i lati del cervello. I neuroni nell’emisfero cerebrale di sinistra segnalano: "Hey, ecco un fatto da ricordare!" mentre i neuroni nell’emisfero di destra dicono: "Wow, è davvero strano!"


Suggerimento n. 10. Utilizza effetti grafici che lascino il segno.

Gilbert rafforza immediatamente il fatto sorprendente che ha raccontato con l’immagine di due teschi che danno ulteriore spessore al contenuto informativo (per l’emisfero sinistro) e a quello emotivo (per l’emisfero di destra).

Colpendo simultaneamente entrambi i lati del cervello, Gilbert cattura completamente l'immaginazione e l'interesse del pubblico, anche se solo per 30 secondi durante la presentazione.


Suggerimento n. 11. Semplifica, semplifica, semplifica.

Su questo sono d’accordo tutti i grandi oratori dei TED Talks, ma è particolarmente vero per Gilbert che è un maestro nel ridurre le idee complesse in pezzi di contenuto facilmente comprensibili.

Infatti, se guardi ogni grande TED Talk, noterai subito che gli oratori “non si perdono nei meandri” dei dettagli né partono dai famosi “Adamo ed Eva” per spiegare un concetto. Semplificano, invece, senza sembrare mai superficiali.




Autore: Geoffrey James - Blogger, giornalista, autore
Fonte: www.inc.com