300 L'alba di un impero 300 L'alba di un impero
30.11.2017

300 - L'alba di un impero (300: Rise of an Empire) è un film del 2014 diretto da Noam Murro.

Il film è una storia parallela a quella di 300 di Zack Snyder del 2007 ed è ispirato in parte al romanzo grafico Xerxes di Frank Miller, ancora inedito. 

I nuovi protagonisti sono Sullivan Stapleton e Eva Green nei ruoli dell'ateniese Temistocle e della regina Artemisia. La maggior parte della pellicola è incentrata sulla Battaglia di Capo Artemisio, svoltasi negli stessi tre giorni della battaglia delle Termopili. Inoltre il personaggio di Serse (interpretato nuovamente da Rodrigo Santoro) ha un ruolo più ampio rispetto al primo film: il secondo capitolo delinea il suo passato e la sua "trasformazione" da uomo a divinità in terra e i motivi che lo hanno spinto a dichiarare guerra alla Grecia.


Il film si apre con uno scontro avvenuto a Maratona durante la Prima guerra persiana, in cui il soldato e stratega ateniese Temistocleriesce a guadagnarsi la gloria dell'esercito uccidendo il re persiano Dario I, padre di Serse I. La regina Caria Artemisia I, originaria della Grecia e alleata di Serse, convince quindi questi a prendersi la sua vendetta e lo manda poi a compiere un lungo e duro viaggio allo scopo di addestrarlo ad abbattere Temistocle. Alla fine, Serse trova in una caverna la fonte d'acqua che gli dona le sembianze di un dio re, completamente diverso dal suo precedente aspetto e carattere.

Dieci anni dopo la battaglia di Maratona, Temistocle, ora generale dell'esercito ateniese, prende la decisione di recarsi a Sparta per chiedere aiuto alla regina Gorgo moglie del re Leonida, in modo da sconfiggere una volta per tutte l'esercito persiano, ma la donna rifiuta e lo manda via. Temistocle è perciò costretto ad affrontare i Persiani, comandati dalla stessa Artemisia, in mare aperto coi soli ateniesi. Grazie a un suo amico e alleato mandato sulle navi nemiche per scoprire i loro piani, Temistocle riesce a escogitare un piano che lo porta a due vittorie consecutive contro l'esercito e la flotta avversaria.

A questo punto Artemisia è decisa ad avere Temistocle dalla sua parte e, dopo averlo invitato sulla propria nave, decide di concedersi a lui in cambio della sua fedeltà ai Persiani. Il generale ateniese però non cede alle sue seduzioni e, nonostante abbia un rapporto sessuale con lei, non si sottopone al suo comando, aumentando la sete di vendetta che la donna da tempo nutre verso i greci. Questa sete di vendetta nasce quando i genitori vengono uccisi per mano degli opliti greci. In seguito viene portata su una nave di schiavi ed è costretta ad avere rapporti sessuali con greci. Il migliore spadaccino persiano la vede semi morta in una strada e la addestra.

Il giorno successivo Artemisia sfida i greci con una moltitudine di navi persiane e incendia la flotta greca, facendo incendiare l'imbarcazione su cui si trovava Temistocle. Questi tuttavia riesce ugualmente a salvarsi. Nel frattempo, Leonida I, re di Sparta, viene ucciso durante la battaglia delle Termopili insieme ai suoi 300 soldati, per cui Temistocle ritorna nuovamente dalla regina Gorgo, distrutta per la morte del marito, a implorare il suo aiuto, ma ancora una volta ella rifiuta. Serse passando a cavallo sul campo di battaglia per vendicarsi dello sfregio subìto decapita Leonida e porta la sua testa come trofeo ad Atene mentre la città brucia. In sèguito, si presenta a Temistocle il deforme soldato spartano Efialte, traditore della propria patria e ora in combutta con Serse, il quale gli annuncia che il suo re ha intenzione di chiedere la loro resa. Temistocle lo rimanda però indietro a dichiarare ancora una volta guerra ai Persiani e, durante il colloquio tra Efialte e Serse, Artemisia scopre che il generale greco non è morto come lei credeva.

Temistocle prepara quindi le sue forze per l'ultima battaglia contro i Persiani, nella quale ha uno scontro corpo a corpo con Artemisia. Alla fine del duello, è Temistocle a chiedere alla donna di unirsi alla sua flotta, ma questa cerca invece di colpirlo con la spada, anche se alla fine è lei stessa a venire trafitta e uccisa. Arriva infine la flotta spartana, guidata dalla regina Gorgo al fianco del generale Delios, fedele alleato di Leonida, che dà un'inevitabile svolta alla battaglia.





Fonte: Wikipedia