3 strategie per una leadership efficace, da una ex astronauta 3 strategie per una leadership efficace, da una ex astronauta
31.03.2026

Che volto ha la leadership?

Esistono molti approcci per guidare un team, ma nella ricerca di uno stile di leadership efficace molti di noi si pongono sempre le stesse domande: come posso essere presente per il mio team? Devo imporre il rispetto o conquistarlo? E la domanda più cruciale di tutte: come posso fare in modo che il mio team si fidi di me?

Cady Coleman si è confrontata con queste domande per tutta la sua carriera da chimica, ingegnera, colonnello dell’Aeronautica militare e astronauta. In una conversazione con il curatore scientifico di TED David Biello, Coleman ha condiviso tre strategie per costruire - e mantenere - la fiducia in un leader. Qualunque sia la tua professione, questi consigli possono aiutarti a preparare il tuo team ad affrontare qualsiasi sfida, nello spazio come sulla Terra.



 


1. Abbi il coraggio di conoscere i membri del tuo team come individui

Si dice spesso: «In una squadra non c’è spazio per l’“io”». Ma forse dovrebbe esserci, afferma Coleman. Ogni membro del team è una persona a tutto tondo e, poiché molti dei problemi che affrontiamo al lavoro sono interdisciplinari, capire chi sono le persone al di là dell’orario lavorativo è prezioso. Essere abbastanza vulnerabili da conoscere il team in questo modo è una competenza essenziale per ogni leader.

Quando riesci a dire: «Penso che il tuo mondo sia diverso dal mio e vorrei capirlo meglio», non stai solo costruendo fiducia; stai aprendo un canale di comunicazione che ti permette di conoscere meglio le qualità del tuo collega, spiega Coleman. Questo tipo di conversazione richiede disponibilità e coraggio nel mostrarsi vulnerabili. Una volta compreso cosa ciascuno porta sul tavolo, puoi favorire la crescita di quelle qualità che conducono il team al successo collettivo.

Per esempio, mentre Coleman si preparava alla vita sulla stazione spaziale, i suoi referenti la avvertirono che i lunghi periodi lontano dalla famiglia avrebbero potuto essere difficili da gestire. Per lei, però, non era un problema: faceva la pendolare e lavorava lontano dalla famiglia da oltre dieci anni. Dopo aver condiviso la sua esperienza, i colleghi hanno capito che non solo si sarebbe adattata alla vita sulla stazione spaziale, ma che avrebbe potuto aiutare anche gli altri ad affrontare il cambiamento.

2. Crea una cultura aperta alle idee di tutti

Se è vero che i leader devono guidare i loro team, è altrettanto importante far sapere a tutti che possono farsi avanti e proporre le proprie idee.

Coleman ha beneficiato di una leadership di questo tipo alla NASA, durante l’addestramento per andare sulla stazione spaziale. A fronte di tagli di bilancio, la NASA annunciò l’eliminazione delle tute spaziali di taglia più piccola: chi non era qualificato per usare una tuta più grande non avrebbe potuto andare sulla stazione spaziale. Per Coleman si presentava una scelta: aspettare che la NASA acquistasse tute della sua misura oppure trovare un modo per addestrarsi con quelle più grandi. Collaborando con i decisori della NASA, Coleman è riuscita a modificare il proprio addestramento per usare le tute più grandi. Se non si fosse sentita libera di parlare, dice, avrebbe aspettato dieci anni per andare sulla stazione spaziale con una tuta più piccola.

3. Fai della fiducia la tua missione

A volte costruire fiducia sul lavoro può essere più difficile del previsto, ma quando rendi la fiducia un obiettivo centrale, il resto si semplifica. Le dinamiche lavorative cambiano continuamente: magari le priorità vita/lavoro di un collega sono cambiate, oppure un errore importante richiede che tutti collaborino sotto nuove pressioni. Queste sfide rendono la fiducia più difficile da coltivare, ma sono anche opportunità.

Se emerge una nuova sfida o la fiducia viene meno, Coleman ricorda di «capire sempre il perché e il che cosa». Assicurati di chiederti: perché è successo, perché si sentono così, e che cosa si può fare? Sii aperto a punti di vista diversi e non arrenderti se all’inizio non riesci. La connessione spesso nasce dalle piccole cose: parlare di cibo o di musica, complimentarsi per un’idea e chiedere di saperne di più. Questo livello di connessione e vulnerabilità può non sembrare intuitivo all’inizio, ma quando fai della fiducia una parte centrale della tua missione, diventa naturale.

La fiducia, ricorda Coleman, è sia concessa sia conquistata. Da donna, sapeva che ottenere la fiducia di alcuni colleghi uomini poteva essere più difficile. Il suo approccio era semplice: lavorare bene e, con pazienza e perseveranza, imparare il loro linguaggio e insegnare loro il proprio. Le difficoltà nel conquistare la fiducia ci saranno sempre, ma se dai il buon esempio in termini di vulnerabilità, apertura e comprensione, scoprirai che anche le ricompense saranno sempre presenti.



Autore: TED
Fonte: ted.com